Un nuovo inizio... dimmi dove ti siedi e ti dirò chi sei: la scuola oltre i cliché !
- Cangrande On Life

- 1 lug
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 1 giorno fa
Avete presente l’adrenalina del primo giorno di scuola, quando si entra in classe e si deve scegliere il posto? C'è chi corre verso l'ultimo banco per mimetizzarsi e chi punta dritto alla prima fila per non perdere una parola.

🌺 Le radici e i nuovi germogli: la redazione si riunisce
Idealmente, il 3 luglio , nelle aule vuote del Cangrande, abbiamo vissuto un nuovo, emozionante primo giorno di scuola. La piccola ma appassionata redazione del nostro blog si è riunita per tracciare una nuova rotta, portando nel cuore una storia iniziata il 24 marzo 2020, il giorno in cui fu scritto il nostro primo articolo. Da quel primo seme, piantato in un momento così particolare, oggi siamo pronti a questo "nuovo primo giorno di scuola" per far sbocciare una nuova stagione di racconti e condivisione.
🗺️ La "Geografia della classe": tu che personaggio sei?
In un articolo di saluto alla sua storica rubrica "Ultimo banco" sul Corriere della Sera, lo scrittore e professore Alessandro D'Avenia ha fatto una riflessione profonda (e decisamente ironica) su come la disposizione dei banchi rifletta la nostra anima e il nostro modo di guardare il mondo.
Prof o studenti, siamo sicuri che vi riconoscerete in questa mappa!
Nel suo romanzo L'Appello, D'Avenia ha stilato una vera e propria topografia esistenziale della classe. Ecco i profili principali. Trova il tuo:
L'Ultimobanco: Il re del sottobanco, dedito ad attività clandestine e di "sedizione". Non ama il sistema, ma ci vive dentro.
Il Panorama: Sempre seduto vicino alla finestra. Perché? Semplice, perché la vita vera per lui è fuori.
L'Invisibile: Si apposta nelle zone periferiche per partecipare il meno possibile alla "messa in scena" scolastica.
Il Comico: Nelle retrovie, pronto a (sor-)prendere tutti alle spalle con la battuta pronta.
Primobanco: Ha paura di perdere il controllo. Sa tutto sul calendario scolastico e le pagine da studiare, e preferisce relazionarsi con gli adulti.
L'Avvocato: In prima fila, precisissimo, pronto a cogliere in fallo i professori ricordando loro parole o promesse dimenticate.
Il Veterano: Spesso ripetente, guarda i compagni con un misto di compassione e si rapporta ai prof da coetaneo. La vita vera lo ha già messo alla prova.
E poi ci sono loro: il Vagabondo (banco mutante), il Maggiordomo (pronto a scattare alla campanella), l'Incontinente (più in bagno che in classe), il Campione, il Martire e la Palude.
🔄 La rivoluzione del cerchio: abbattere le barriere
Ma la vera magia, spiega D'Avenia, succede quando questi cliché evaporano. Come? Cambiando la disposizione dello spazio. Quando i banchi si mettono a cerchio o a ferro di cavallo, non ci sono più primi né ultimi.
Guardarsi in faccia cambia tutto:
Si guarda il volto, non la schiena: Questo genera relazioni schiette, gioiose e basate sulla cooperazione anziché sulla competizione.
Il sapere è "con-diviso": La conoscenza sta nel mezzo, come un cibo che più si divide, più si moltiplica.
Il prof è un direttore d'orchestra: Non serve più per compiacere o ripetere a memoria i suoi concetti, ma diventa una guida in una ricerca comunitaria.
Il link all'articolo completo lo trovate qui https://www.profduepuntozero.it/2026/06/30/ultimo-banco-294-lultimo-appello/
🌼 La nostra sfida: abitare un banco digitale "ON LIFE"
La ripartenza di questo blog, curato e vissuto insieme ai ragazzi, nasce da un desiderio profondo: quello di occupare un grande banco digitale collettivo, una cattedra aperta dove non esistono gerarchie rigide, ma solo storie che si incrociano.
Vogliamo che questo spazio diventi un luogo d’incontro in cui ognuno – alunni, docenti, genitori, peronale della scuola e persino gli ex studenti che hanno lasciato un pezzo di cuore tra queste mura – possa idealmente "prendere posto", tirare fuori la sedia e sedersi al cerchio.
Qui ognuno avrà a disposizione il proprio spazio per condividere un pezzo di vita, un'idea, una riflessione o una fragilità. L'obiettivo è non sentirsi mai più offline, isolati nei propri schermi, ma profondamente on life: immersi cioè in una realtà dove il virtuale e il reale si fondono per arricchirsi a vicenda.
In questo nuovo orizzonte, grazie alle potenzialità del digitale, le coordinate tradizionali dello spazio e del tempo vengono letteralmente curvate e modellate dalle esperienze vive della nostra quotidianità.
Il blog nonnon vuole essere solo una pagina web, ma una piazza senza confini, un amplificatore di anime e di storie dove la tecnologia si mette finalmente al servizio dell'incontro umano.
prof .Domenico Signorini
con Alesia, Alice, Amelia, Andrea, Angelica, Asia, Davide, Francesco, Gaia, Giulia, Ilaria, Leonardo, Linda, Manuel, Mishael, Nicolò, Noè, Paolo, Pietro, Victoria, Vittoria, Xin Yi.
I prossimi articoli verranno pubblicati ogni settimana prima del week end!.
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